Carboidrati sì o no facciamo chiarezza - Chiara Fiorino Torna in forma Mediplant

Carboidrati sì o no? Facciamo chiarezza

Purtroppo le mode passano anche dalla tavola e i regimi iperproteici sono sicuramente quelli che vanno per la maggiore perché permettono di perdere peso più velocemente (disclaimer: perdere peso non significa dimagrire. C’è una bella differenza).

Poi, dopo riviste, social e tv, c’è la scienza, che non si basa sulle mode o sulla notizia che fa più scalpore, ma su dati derivanti da studi che molte volte vengono svolti per anni su intere popolazioni.

Cosa ci dice la scienza a proposito dei carboidrati?

Uno studio pubblicato recentemente su Lancet Public Health, ha messo in evidenza la relazione tra la quantità di carboidrati assunta con la dieta e il tasso di mortalità.

Il risultato: diete troppo povere (< 40%) o troppo ricche (>70) in carboidrati vengono associate entrambe ad un aumentato tasso di mortalità. Nel primo caso perché riducendo i carboidrati aumenta il consumo di grassi e proteine. Per contro, le diete ad alto contenuto glucidico, frequentemente adottate in Asia e nelle nazioni economicamente meno avvantaggiate ricche di carboidrati raffinati come il riso bianco sembrano agevolare il mantenimento di un carico glicemico costantemente elevato, condizione che, nel lungo periodo, si associa a risvolti metabolici negativi.

 

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Ancor più dettagliatamente, le diete a basso contenuto di carboidrati con un’elevata quota di proteine e grassi ​​derivanti da animali (agnello, manzo, maiale e pollo) sono risultate correlate ad una maggior tasso di mortalità, mentre le diete che favorivano l’assunzione di proteine ​​e grassi derivanti dalle piante (verdure, noci, burro di arachidi e pane integrale) si sono correlate a un minor rischio di mortalità, suggerendo quindi come le fonti vegetali svolgano comunque un ruolo protettivo.

Ancora un’altra volta possiamo dunque esser fieri della nostra scelta nel consigliare la dieta mediterranea, che con il suo 50-55% circa di carboidrati, ricca in verdure, cereali integrali, legumi, e olio extravergine d’oliva, si rivela sempre l’alternativa migliore per una sana longevità.

 

Fonte:
Seidelmann, S. B., Claggett, B., Cheng, S., Henglin, M., Shah, A., Steffen, L. M., . . . Solomon, S. D. (2018). Dietary carbohydrate intake and mortality: a prospective cohort study and meta-analysis. Lancet Public Health, 3(9), e419-e428. doi:10.1016/s2468-2667(18)30135-x

 

 

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