L’endometriosi è una patologia cronica caratterizzata dalla presenza di tessuto endometriale al di fuori dell’utero, associata a infiammazione, dolore e spesso a problemi di fertilità. Non esiste una “cura” basata sull’alimentazione: nessun regime dietetico è dimostrato capace di eliminare la malattia. Tuttavia, numerosi studi osservazionali e revisioni sistematiche suggeriscono che alcuni modelli alimentari possono influenzare il rischio di comparsa della malattia e la gravità dei sintomi, in particolare dolore e infiammazione.
Cosa dicono le evidenze ad alta qualità
Meta-analisi e revisioni sistematiche
Una recente meta-analisi di studi osservazionali ha trovato associazioni tra la dieta e il rischio di endometriosi:
Un’umbrella review, ovvero una revisione di revisioni, ha identificato prove di bassa qualità (classificazione di evidenza più debole) di un effetto protettivo di verdure, latticini e formaggi, mentre alimenti come burro e alte dosi di caffeina potrebbero aumentare il rischio.
È importante sottolineare che molte di queste evidenze derivano da studi osservazionali (quindi non dimostrano causalità) e sono soggette a fattori confondenti.
Non esiste una dieta “miracolosa”
Non esistono linee guida cliniche consolidate sulla dieta per endometriosi che siano raccomandate universalmente dai principali organismi scientifici.
Le raccomandazioni si basano su:
In altre parole: la dieta può essere utilizzata come supporto, non come terapia curativa.
Linee guida pratiche basate sulla letteratura
Modelli alimentari associati a possibile beneficio
Mentre gli alimenti che potrebbero essere associati a maggiore rischio sono:
Nota: non tutti gli studi concordano su ogni singolo alimento e gli effetti possono variare individualmente.
Conclusione
- Una dieta equilibrata e ricca di alimenti vegetali può supportare la gestione dei sintomi dell’endometriosi.
- Non esiste una dieta che curi l’endometriosi. Le evidenze sono spesso di qualità metodologicamente bassa o moderata, e molte associazioni osservate non dimostrano causalità.
La dieta può ridurre l’infiammazione, sostenere l’equilibrio ormonale e migliorare la qualità di vita, ma deve essere integrata a un piano terapeutico complessivo costruito con il medico.
Esempi di menù consigliati:
Menù 1
Colazione
• Porridge con fiocchi d’avena, latte di avena, mirtilli e semi di chia
• Tè verde
Spuntino
• Una mela + mandorle
Pranzo
• Insalata di quinoa con ceci, pomodori, spinaci, cetrioli, olio d’oliva e limone
Merenda
• Carote baby + hummus
Cena
• Salmone al forno con erbe aromatiche
• Verdure miste saltate (zucchine, peperoni, broccoli)
• Riso integrale
Menù 2
Colazione
• Muesli integrale con latte vegetale e frutti di bosco
Spuntino
• Uva
Pranzo
• Insalata di lenticchie ,farro, cetriolo, rucola, limone, olio EVO
Merenda
• Una mela
Cena
• Filetti di sgombro
• Carciofi alla griglia
• Pane integrale
Menù 3
Colazione
• Yogurt greco con frutta fresca, semi di chia e fiocchi di frumento integrali
Spuntino
• Mandarini
Pranzo
• Wrap integrale con tacchino, lattuga, avocado e pomodoro
Merenda
• noci
Cena
• Chili di fagioli neri con riso venere
• Verdure miste al vapore