Cinque motivi per i quali si ingrassa

07 Gennaio 2021
Antonio Ciociaro
A cura di Antonio Ciociaro
 

1. ECCESSO CALORICO NELLA DIETA

I motivi dell’aumento di peso sono tanti, ma in mancanza di cause patologiche accertate il primo motivo non può che essere un intake calorico superiore al nostro fabbisogno energetico. Infatti, se tendiamo per periodi più o meno lunghi ad assumere più calorie rispetto a quelle necessarie al mantenimento delle funzioni vitali, tenderemo quasi inevitabilmente ad ingrassare. Volendo semplificare potremmo affermare che:

  • Calorie introdotte pari a quelle consumate = peso stabile
  • Calorie introdotte inferiori a quelle consumate = calo di peso
  • Calorie introdotte superiori a quelle consumate = aumento di peso

Questa cosa è sempre più facile che accada quanto più passano gli anni, quando il metabolismo basale tende fisiologicamente a calare. Tuttavia, l’alto tasso di obesità infantile dovrebbe farci riflettere su come il metabolismo sia solo una piccola componente di tutto il sistema, per cui non vale la scusa “ingrasso perché ho il metabolismo lento”. Si può superare questo ostacolo con il prossimo punto chiave.

 

2. INATTIVITÁ FISICA

Il secondo motivo, strettamente correlato al primo, non può che essere l’inattività fisica. Una vita troppo sedentaria favorisce l’accumulo di massa grassa poiché le calorie in eccesso che vengono assunte non vengono spese per compiere uno sforzo esercitato dal sistema muscolo-scheletrico. Inoltre, l’inattività fisica favorisce proprio la perdita del tono muscolare che è il tessuto metabolicamente attivo del nostro corpo, per cui meno ci muoviamo e più sarà difficile perdere peso e facile recuperarlo dopo una dieta non accompagnata da attività fisica.

Attenzione, attività fisica non vuol dire diventare degli sportivi, ma fare qualcosa di adatto alla persona e alla dieta che si sta seguendo per massimizzare i risultati e, non per ultimo, avere grossi benefici dal punto di vista cardiovascolare e psicologico. Stando attenti all’apporto energetico e muovendosi di più è possibile risolvere la maggior parte dei problemi legati al sovrappeso e all’obesità, chiaramente è consigliabile affidarsi ad uno specialista che sappia guidare al meglio il processo di dimagrimento.

 

3. CIBI AD ALTA DENSITÁ ENERGETICA

In una dieta squilibrata che porta facilmente ad aumentare di peso sono quasi sempre presenti cibi ad alta densità energetica che non contengono fibre e nutrienti utili al nostro corpo, bensì zuccheri e grassi saturi, che seppur non sono da eliminare del tutto, vanno fortemente limitati. I cibi del fast food, i dolci, patatine, noccioline, cioccolata, alcolici, biscotti ecc. sono indubbiamente alimenti con un’alta palatabilità, ma hanno il grosso problema di non saziare e di apportare dei nutrienti in eccesso al nostro corpo.

Nessun alimento è da demonizzare o da eliminare dalla nostra dieta, ma è importante essere consapevoli che alcuni cibi, a parità di peso, sono molto più calorici di altri senza riuscire a dare il senso di sazietà. Sembra scontato ma in una dieta fatta bene sembra di mangiare di più nonostante, calorie alla mano, non sia affatto così. Questo perché scegliere cibi freschi, con contenuto maggiore di acqua e fibre, porta un risultato diverso dal punto di vista della sazietà.

 

4. STRESS, SCARSA QUALITÁ E QUANTITÁ DEL SONNO: CORTISOLO ALTO

Lo stress, il poco riposo, e di conseguenza alti livelli dell’ormone dello stress cortisolo sono condizioni negative che influenzano molto l’andamento delle nostre abitudini, inclusa l’alimentazione. È noto che in presenza di stress cronico viene stimolata la produzione di ormoni e altre sostanze che remano contro ai processi di dimagrimento, viceversa favoriscono l’accumulo di grasso.

Chi vive costantemente sotto stress sarà più propenso a riversare il cattivo umore sul cibo aumentando anche di molto l’apporto calorico, con la tendenza quindi ad aumentare di peso. Anche la scarsa qualità e quantità di sonno influenza negativamente i processi metabolici aumentando, tra le tante cose, la produzione di cortisolo. Dormire poco e male infatti ci fa essere meno produttivi durante il giorno e soprattutto meno attivi, sia per l’attività lavorativa che per svolgere esercizio fisico che come abbiamo già detto è fondamentale per la gestione del peso. Questo per dire che l’aumento di peso è dovuto in primis ad un eccesso calorico e scarsa attività fisica, ma dietro ci possono essere tanti fattori (anche ormonali) che favoriscono questo binomio e che rientrano nella gestione in toto dello stile di vita.

 

5. DIETE TROPPO RESTRITTIVE ED EFFETTO YO-YO

Un’ottima occasione per ingrassare è classicamente dopo una dieta troppo restrittiva che porta inizialmente a perdere tanto chili in poco tempo per poi recuperarli con gli interessi. Questo è dovuto a numerosi fattori, in primis perché perdere peso velocemente con diete squilibrate e restrittive, magari con digiuni prolungati, porta alla perdita di liquidi, massa muscolare con scarso coinvolgimento della massa grassa: questo comporta un calo del metabolismo e una specie di modalità di risparmio energetico per il nostro corpo. Una volta che si riprende a mangiare normalmente o addirittura di più (la privazione di cibo porta alla rivolta, solitamente più la dieta è rigida e restrittiva e più il nostro corpo richiederà tutti i cibi di cui ci siamo inutilmente privati o di cui abbiamo tagliato nettamente le quantità) tenderà dopo ad ingrassare, specialmente dopo un periodo in cui le calorie sono state troppo basse e vengono perse le componenti corporee sbagliate. Quindi, un motivo per cui si ingrassa è quello di aver fatto diete squilibrate che portano a danni non solo a livello fisico ma anche psicologico, e abbiamo visto quanto tutto ciò sia strettamente correlato.

 

Questi sono i 5 motivi più comuni e rilevanti che causano l’aumento di peso, ho volontariamente escluso condizioni patologiche quali ipotiroidismo e insulino resistenza che possono facilitare l’aumento di peso (facilitare, non causarlo sempre e comunque) ma vanno assolutamente trattate in collaborazione con un medico specialista in malattie del metabolismo come l’endocrinologo.

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