Falsi miti alimentari

23 Giugno 2020
 

Gallette, crostini, grissini & Co.

“Ho eliminato pasta e/o pane” è la risposta più comune alla domanda “Che dieta stai seguendo?”. Spesso però mangiare l’insalata, gli affettati o i formaggi senza qualcosa da sgranocchiare è davvero difficile…e visto che il pane sembra essere diventato la causa di tutti i mali e di conseguenza è stato bandito dalla tavola, si ripiega sui suoi cosiddetti “sostituti”. Ma lo sono anche dal punto di vista nutrizionale? Per rispondere a questa domanda analizziamo la tabella in allegato (giù), in cui sono riportati i valori nutrizionali a confronto (per 100 gr di prodotto) delle principali alternative al pane.

È da notare come pane comune e pane integrale abbiamo meno chilocalorie rispetto agli altri alimenti e come alcuni di questi famosi sostituti arrivino ad avere addirittura 30 volte più grassi! A parità di porzione:

50 gr pane (2 fette) = 144 kcal – 0,2 gr grassi

50 gr crostini (poco meno di una confezione) = 261,5 kcal –5,15 gr grassi

Le gettonatissime gallette di riso? Contengono più calorie, più carboidrati rispetto al pane, non sono adatte a chi ha problemi di glicemia e..a chi vuole perdere peso! Quindi, ne vale davvero la pena? Se vi è venuta voglia di andare a comprare un bel panino caldo e profumato per accompagnare la cena, è del tutto normale, potete concedervelo!

 

Il cornetto integrale a colazione

Moda degli ultimi anni è quella di aggiungere l’aggettivo “integrale” ad ogni carboidrato per trasformarlo in un alimento degno della nostra tavola. È vero che i cereali integrali sono sempre da preferire, perché aiutano a raggiungere il giusto apporto di fibre consigliato, aumentano il senso di sazietà e favoriscono la corretta funzionalità del nostro intestino, ma il cornetto integrale (ad esempio) non è fatto solo di fibre! Guardano la lista degli ingredienti delle ricette proposte per la realizzazione di un soffice cornetto “come quello del bar”, si nota come ci sia una grande presenza di grassi (burro o margarina), indispensabili per la “sfogliatura” del cornetto, cioè quella divisione in tanti strati dell’impasto. Farina integrale + grassi. Passando poi a confrontare le etichette nutrizionali dei cornetti acquistabili al supermercato si può notare come non ci siano grandissime differenze caloriche tra le varianti con e senza farina integrale, a dimostrazione del fatto che non è la qualità della farina che modifica il contenuto calorico della brioche.

 

Sale rosa, grigio, rosso, blu, nero, viola arancione ecc…

Giuro, esistono tutti! E sì, sono molto carini da vedere ed esporre, ma non sono differenti dal sale utilizzato comunemente nelle nostre cucine. Per legge (DM n.106/97), il sale alimentare in commercio deve contenere il 97% di cloruro di sodio (nome chimico del sale). Non fanno eccezione tutti i nuovi sali in commercio, che quindi non rappresentano un’alternativa più salutare o meno dannosa del comune sale da cucina, ma solo un’alternativa più colorata. Il colore è dovuto alla presenza di residui minerali che, tra l’altro, non è stato dimostrato apportino alcun beneficio alla nostra alimentazione (così come non è stato dimostrato che non portino ad effetti negativi!). Come già detto qui  è meglio sostituire il sale alimentare con spezie ed erbe aromatiche e moderarne il consumo diretto per ridurre il rischio dei suoi effetti negativi.

In conclusione, un’alimentazione sana è anche un’alimentazione consapevole. Osservare le etichette, confrontare i prodotti a disposizione e informarsi sugli aspetti che non conosciamo, fa risparmiare (molto) denaro e salute!