Meglio la frutta o un succo di frutta? Capiamo le differenze

02 Marzo 2021
 

In un regime dietetico mediterraneo e secondo le linee guida per una sana e corretta alimentazione, la frutta dovrebbe essere consumata almeno 3 volte al giorno, scegliendo preferibilmente prodotti freschi e di stagione.
Capita di frequente che, a causa dei ritmi frenetici, pensiamo di poter sostituire la frutta con dei succhi di frutta, tuttavia, i due prodotti non sono equivalenti, vediamo perché.

  • La frutta è il prodotto della trasformazione dell’ovario dopo la fecondazione, contiene antiossidanti, fibra, vitamina e sali minerali.
  • I succhi di frutta invece si ottengono miscelando acqua, succo o estratto di frutta, essenze naturali, zucchero e correttori di acidità.

È chiaro, quindi, sin da subito che da un punto di vista nutrizionale non stiamo parlando dello stesso prodotto, prima di tutto nella frutta, specie se consumata con la buccia (li dove possibile) ritroviamo un apporto di fibra utile per regolarizzare l’intestino e per rallentare il transito intestinale, determinando un corretto funzionamento dell’alvo e un maggior senso di sazietà. Non solo, la frutta contiene vitamine e sali minerali, micronutrienti fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo, i quali generalmente mancano nei succhi di frutta o che, qualora fossero presenti, vengono addizionati attraverso processi industriali.
Altra caratteristica importante della frutta è la presenza di antiossidanti, molecole che conferiscono il colore caratteristico a ciascun frutto e che rivestono un ruolo chiave nel contrastare lo stress ossidativo, responsabile dell’invecchiamento cellulare e dell’insorgenza di numerose patologie come Parkinson e Alzheimer, tali sostanze sono totalmente assenti nei succhi di frutta.

Inoltre, è utile fare un’osservazione importante circa la presenza di zucchero. Sia nei succhi di frutta che nella frutta fresca ci sono zuccheri semplici, tuttavia l’impatto a livello glicemico degli uni e degli altri è completamente diverso. Nella frutta fresca, grazie alla presenza di fibra, gli zuccheri semplici vengono rilasciati in circolo più lentamente con un controllo maggiore della glicemia, invece i succhi di frutta sono costituiti prevalentemente da carboidrati semplici a rapido assorbimento, favorendo dopo pochissimo l’innalzamento della curva glicemica e la conseguente sensazione di fame. Per di più, gli zuccheri della frutta sono naturalmente presenti nell’alimento, al contrario nei succhi di frutta si tratta di zuccheri aggiunti o sciroppi di glucosio o fruttosio.

Un’ultima importante osservazione va fatta circa la consistenza della frutta e dei succhi di frutta, la prima è solida mentre i secondi sono liquidi, differenza non da poco se pensiamo all’effetto che questo ha sul livello di sazietà: mangiare un frutto determina un senso di sazietà maggiore dato dall’atto della masticazione, per esempio.

Questo non significa che i succhi di frutta debbano essere demonizzati, nessun alimento nella sua totalità fa bene o male, sicuramente non si può pensare di avere gli stessi benefici della frutta consumando un succo di frutta. Una buona alternativa, ogni tanto, può essere il consumo di spremute ottenute da frutta fresca, possibilmente non troppo matura e aggiungendo alla parte liquida la parte solida in modo tale da non perdere i benefici della parte fibrosa della frutta intera.
Ovviamente, le spremute devono essere consumate senza zucchero!

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