Nutrizione e fibromialgia

22 November 2022
Mediplant team
Edited by Mediplant team
 

Vogliamo condividere con voi la testimonianza di Anna, che si è sottoposta al percorso Torna in forma e che racconta nel testo seguente la sua esperienza.

 

Nutrizione e fibromialgia. L’importanza di una corretta nutrizione per sostenere mente e corpo nelle sfide di tutti i giorni

All’età di 40 anni mi sono rivolta per la prima volta ad un nutrizionista e onestamente non avrei mai pensato di avere la necessità di farlo. Sono sempre stata un normopeso, tendenzialmente sportiva e ho seguito una dieta quasi sempre bilanciata. Così almeno credevo.

Premetto che ho attraversato un periodo piuttosto lungo di forte stress fisico e soprattutto emotivo. Nel corso degli ultimi anni ho iniziato ad ascoltarmi poco, a farmi bastare lo stretto indispensabile e a rincorrere delle aspettative che poi ho scoperto essere non propriamente mie. Il susseguirsi degli eventi mi ha inoltre portato ad alzare di molto il mio livello di allerta e il mio corpo ha iniziato a reagire ponendosi esso stesso in un continuo stato d’ansia.

In termini concreti, ciò ha comportato soffrire di continui disturbi muscolari e articolari diffusi. Documentandomi e rivolgendomi a degli specialisti ho scoperto che molto probabilmente si tratta di fibromialgia, ovvero un disturbo molto diffuso la cui causa risulta non sempre chiara. Nel mio caso, invece, è come se avessi trovato finalmente la chiave per interpretare i segnali che il mio corpo mi continuava a lanciare.

E finalmente è arrivata la svolta. Invece di combattere il disturbo con analgesici di ogni tipo, ho iniziato ad ascoltarlo attivamente e a prendere nota di tutte le volte che i dolori si intensificavano e quando invece sparivano del tutto. Il mio stato di allerta costante comandava tutto, è come se avessi una guardia del corpo molto stressata che ad ogni cambiamento, contesto nuovo o episodio destabilizzante, mi dava continui avvisi di allerta. Troppi. Solo che ormai si era abituato così.

Da quel momento in poi ho cercato di prendere in pugno la situazione in vari modi, dal praticare regolarmente yoga all’iniziare a dire dei ‘no’ a situazioni e/o persone che non mi corrispondevano. Il miglioramento c’è stato, ma mancava ancora qualcosa che avevo del tutto ignorato fino a qual momento e cioè una corretta nutrizione.

In effetti, il mio incontro con la nutrizionista “Torna in forma”, la dottoressa Rosanna Micalizzi, è avvenuto in maniera quasi casuale, giusto per fare un tentativo e per mettere ordine nella mia vita anche dal punto di vista alimentare. Le mamme come me sanno bene che possiamo trascorrere molto tempo ad occuparci dei nostri piccoli, cercando di nutrirli al meglio possibile. Spesso, però, ci dimentichiamo di noi stesse. Si tratta di una condizione molto comune ma da non sottovalutare.

Ciò che più mi ha colpito dell’incontro con la dottoressa Micalizzi è stata la capacità di ascolto. Nel descrivere le mie abitudini alimentari è come se avessi parlato a me stessa e ho scoperto ad esempio che mi sottoalimentavo e che non abbinavo in modo corretto i vari alimenti. In sostanza, non è che non mangiassi cibi sani, ma l’apporto e la distribuzione di essi era insufficiente. Ciò che è emerso è che io portavo già con me molti carichi, soprattutto emotivi. Un fardello grosso che richiede spalle forti. Io avevo la pretesa di nutrirmi quasi al pari di un bambino di 7 anni e che questo non avesse ricadute a livello psico-fisico.

Con molta comprensione e acume, la dottoressa Micalizzi mi ha sollecitato proprio su questo aspetto. Se l’origine dei miei disturbi è principalmente di natura nervosa, perché sottoporre il fisico ad un ulteriore stress fisiologico legato ad uno scarso apporto di nutrienti? Ed era vero. E’ stata la svolta sotto molti punti di vista. Tanto per cominciare, il non dover pensare a cosa cucinare e, conseguentemente, a cosa comprare al supermercato mi ha alleggerito il carico ‘mentale’. Finalmente era tutto scritto lì per me, nero su bianco. Per me è stata come una coccola, come se finalmente mi sentissi meno sola. Incredibilmente, mi è ritornata la voglia di cucinare che avevo perso da tempo. Questo nuovo menage alimentare ha avuto dei risvolti molto positivi anche sul mio piccolo che finalmente ha visto la mamma con più energie, un umore decisamente migliorato e più attenta a nutrirlo in maniera ordinata.

Attualmente sono ancora impegnata a insegnare al mio sistema nervoso che non deve mettersi in allerta di continuo. È una strada faticosa perché il sistema lo ha appreso molti anni fa ed è diventata la mia normalità. Nonostante questo la corretta nutrizione è diventata uno dei miei pilastri dello stare bene e credo proprio che non lo darò mai più per scontato.

Possiamo essere dei perfetti normopeso sulla bilancia e convincerci che non c’è niente che non vada, ingannarci che forse abbiamo preso freddo o fatto un movimento sbagliato. E così ci trasciniamo quei disturbi all’infinito, mentre è probabile che il corpo ci stia solo chiedendo di ascoltarlo e il modo migliore di farlo è innanzitutto nutrirlo bene.