Ansia e depressione: sintomi, consigli e un aiuto dalla natura

26 Maggio 2020
Antonio Ciociaro
A cura di Antonio Ciociaro
 

Depressione e ansia sono due disturbi molto comuni e rappresentano le categorie nosografiche psichiatriche più frequentemente diagnosticate. Queste due condizioni sono molto legate tra loro, tanto che si sente comunemente parlare di “depressione ansiosa” o di “sindrome ansioso-depressiva”, ma qual è realmente la relazione tra queste due condizioni psicopatologiche?

Iniziamo col definire l’ansia: è un termine largamente usato per indicare un complesso di reazioni cognitive, comportamentali e fisiologiche che si manifestano in seguito alla percezione di uno stimolo ritenuto minaccioso e nei cui confronti non ci riteniamo sufficientemente capaci di reagire.

L’ansia di per sé non è un fenomeno anormale. Si tratta di un’emozione di base, che comporta uno stato di attivazione dell’organismo quando una situazione viene percepita soggettivamente come pericolosa. L’ansia di tipo normale, dunque, ha le sue radici nella paura e nella preoccupazione ed è importante perché è funzionale alla sopravvivenza. Tuttavia, diventa un pericolo quando si manifesta troppo spesso e in momenti inappropriati ed è talmente intensa e duratura da interferire con le normali attività di una persona.

Dal punto di vista cognitivo i sintomi tipici dell’ansia sono:

  • il senso di vuoto mentale
  • un senso crescente di allarme e di pericolo
  • l’induzione di immagini, ricordi e pensieri negativi
  • la messa in atto di comportamenti protettivi cognitivi
  • la sensazione marcata di essere osservati e di essere al centro dell’attenzione altrui.

Senza entrare nel dettaglio, i disturbi d’ansia comprendono:

  • Disturbo d’ansia generalizzato
  • Attacchi di panico e disturbo da panico
  • Disturbi fobici specifici

Le cause sono molteplici, potremmo parlare di un coinvolgimento di:

  • Fattori genetici
  • Ambiente in cui viviamo e le esperienze che viviamo
  • Sviluppo psicologico
  • Una patologia fisica

Un disturbo d’ansia può essere quindi scatenato da stress ambientali, come la rottura di un rapporto importante o l’esposizione a un disastro in cui la vita è messa a rischio. L’ansia può anche essere causata da una patologia medica generica oppure dall’uso o dalla sospensione (astinenza) di una sostanza psicoattiva. L’ambiente circostante può influire anche nel momento in cui viviamo con un soggetto ansioso, aumentando la probabilità di sviluppare un disturbo d’ansia.

Il disturbo ansioso può creare disagio e interferire talmente tanto con la vita di un individuo da causare depressione. Dopo l’ansia, la depressione è la malattia mentale più comune ed è la seconda causa di disabilità secondo l’OMS, seconda solo all’infarto.

Circa il 30% delle persone che ricorre al medico di base presenta sintomi di depressione, ma meno del 10% di esse ha una depressione grave.

Il termine depressione viene spesso utilizzato per descrivere lo stato d’animo triste o scoraggiato che deriva da eventi emotivamente angoscianti, come un disastro naturale, una malattia grave o la morte di una persona cara. In questo caso generalmente è di carattere temporaneo, dura giorni piuttosto che settimane o mesi e si presenta in ondate che tendono ad essere legate a pensieri o a richiami dell’evento angosciante. Inoltre, non interferisce in modo sostanziale con le funzioni vitali, indipendentemente dalla durata nel tempo.

La depressione può comunque insorgere o peggiorare indipendentemente da eventi particolarmente stressanti. I sintomi di depressione in genere si sviluppano gradualmente, nell’arco di giorni o settimane, e possono variare notevolmente. 

È fondamentale rivolgersi a un medico che è l’unica figura qualificata e capace di fare diagnosi di questi disturbi in base ai sintomi e indirizzare verso la terapia o l’insieme di terapie più efficaci.

Dal punto di vista alimentare sappiamo che i disturbi alimentari, spesso caratterizzati da forme variabili di ansia e depressione, possono essere scatenati anche da diete squilibrate, fortemente ipocaloriche, restrittive e fatte in modo irrazionale senza il controllo di uno specialista.

Ecco altri consigli, posto che il trattamento varia in base all’entità del disturbo:

  • Non nascondere se mostriamo alcuni sintomi tipici e rivolgersi ad uno specialista, è importante prevenire il consolidamento dei sintomi tramite una diagnosi precoce
  • Non tentare di curarsi autonomamente con farmaci
  • Non cercare di ridurre la sintomatologia con l’uso di sostanza psicotrope, l’uso di alcol, l’alimentazione compulsiva
  • Dedicarsi ad attività interessanti e ricreative, anche all’aperto
  • Non trascurare il sonno, il riposo o altre attività come la meditazione e lo yoga

Tra i rimedi naturali può venirci incontro la fitoterapia, il Proser Life è un prodotto di Mediplant a base di Tiglio, Passiflora, Valeriana, Boswellia (per favorire il rilassamento in caso di stress) e Lavanda (per favorire il tono dell’umore). Proser life può costituire quindi un valido per l'equilibrio del tono dell'umore.

 

Bibliografia:

Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5), American Psychiatric Association (APA)

Manuale MSD

Istituto di Psicologia e Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva (IPSCO)

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