Artrite, Artrosi, Osteoporosi

13 Luglio 2020
Mary Fava
A cura di Mary Fava
 

Parliamo di patologie osteoarticolari, ad andamento cronico-degenerativo, che insorgono nella maggior parte dei casi dopo i 40 anni. Spesso si tende a confondere i termini, ma in realtà queste tre patologie non sono la stessa cosa, e lo sa bene chi ne soffre!

Facciamo quindi un po' di chiarezza.

L'artrosi è una malattia cronico-degenerativa, caratterizzata dalla perdita della cartilagine articolare che viene sostituita da nuovo tessuto osseo provocando dolore, rigidità e limitazione nei movimenti.

L’artrosi è molto comune nel bacino, nelle ginocchia e nelle caviglie (tutto ciò che supporta il peso nel nostro corpo). È la principale causa di dolore articolare cronico in tutto il mondo, in Italia coinvolge quattro milioni di persone, circa il 12.1% della popolazione, soprattutto dopo i 50 anni.

I fattori di rischio sono l'età, il sovrappeso, i traumi, l'attività sportiva o professionale, le malformazioni e alcuni fattori genetici che agiscono direttamente sulla cartilagine articolare, determinando uno stato di squilibrio che evolve verso l'artrosi.

L’artrite, a differenza dell’artrosi, non è una malattia associata all’invecchiamento, ma è un’infiammazione delle articolazioni. Può interessare una o più articolazioni e può essere acuta o cronica ed associata ad un dolore intenso e continuo, arrossamento, gonfiore, rigidità, e aumento della temperatura delle articolazioni interessate. Esistono molti tipi di artrite, la più nota è l’artrite reumatoide.

L'osteoporosi è una patologia caratterizzata da una bassa densità minerale e dal deterioramento della micro-architettura del tessuto osseo, con conseguente aumento della fragilità ossea e del rischio di fratture. Si stima che in Italia l’osteoporosi colpisca circa 5.000.000 di persone, di cui l’80% sono donne in post menopausa. (Fonte: Ministero della Salute).

Prevenire e limitare i danni è possibile, mettendo in pratica alcune strategie utili quantomeno a rallentare la progressione della malattia: praticare attività fisica lieve e moderata, ridurre il sovrappeso e ritrovare il peso forma in modo da non appesantire ulteriormente le articolazioni, integrare la dieta con vitamine come la vitamina D e la vitamina K, che collaborano per preservare le nostre ossa in un buono stato di salute.

Accanto a queste buone abitudini da acquisire, può risultare utile l’utilizzo di piante come la Boswellia serrata e lo Zenzero in grado di contrastare stati di tensione localizzati e migliorare la funzionalità articolare.

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