Cosa fare quando non si riesce a dormire

07 Maggio 2020
Carmelina Marro
A cura di Carmelina Marro
 

Molte cose sono cambiate nella nostra quotidianità in questo periodo di quarantena a cui tutti siamo stati sottoposti per contrastare la diffusione della pandemia di Covid-19.

Le nostre abitudini e i nostri ritmi hanno subito delle alterazioni sostanziali, in particolare quelli del sonno. Difficoltà ad addormentarsi, sonno disturbato o risvegli notturni l’hanno fatta da padrone. Le ansie e le preoccupazioni per le condizioni di salute e per quelle economiche di certo non hanno aiutato, ma queste alterazioni del ciclo sonno-veglia generano un circolo vizioso, che se sottovalutato può portare a dei veri e propri disturbi del sonno con conseguenze sulla salute fisica e mentale.               

Dormire poco o male infatti determina sonnolenza durante la giornata successiva, con maggiore stanchezza fisica e mentale, difficoltà di concentrazione e irritabilità. Ma non solo. In letteratura scientifica esistono studi che correlano l’insonnia cronica con lo sviluppo di diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari.  (The Effects of Insomnia and Sleep Loss on Cardiovascular Disease. Khan MS1Aouad R2.)

La privazione del sonno associata a non regolarità dei pasti, eccessi alimentari e non adeguata attività fisica, possono determinare sovrappeso e obesità. Anche la risposta immunitaria sembra alterarsi in seguito a insonnia prolungata.

Le raccomandazioni riguardo alla durata del sonno sono divise per fasce di età. Gli adulti tra i 18 e 65 anni dovrebbero dormire tra le 7 e le 9 ore. Ma non solo la quantità è importante, bisogna puntare anche alla qualità.

Cosa fare allora quando non si riesce a dormire?

Di seguito elenco una serie di accorgimenti che possiamo adottare e che favoriscono un buon sonno notturno; rientrano di fatto in quelle che si definiscono norme di igiene del sonno.

  • Mantenere una regolarità: andare a dormire sempre alla stessa ora e puntare la sveglia al mattino; cercare inoltre di rispettare gli orari anche nel fine settimana e nei periodi di vacanza.
  • Ambiente confortevole: dormire in una stanza comoda, poco luminosa e silenziosa e con una temperatura né troppo alta né troppo bassa aiuta a dormire meglio.
  • Ridurre caffeina, alcool, sostanze eccitanti ed evitare di fare attività fisica a ridosso delle ore notturne.
  • Ridurre l’uso di apparecchiature elettroniche: l’uso di pc, smartphone e altri apparecchi prima di andare a dormire.
  • Evitare pasti serali troppo pesanti ma allo stesso tempo non andare a letto affamati.
  • Dedicarsi ad attività rilassanti come la lettura, una doccia calda prima di andare a letto o praticare tecniche di meditazione.

Se questi accorgimenti non dovessero bastare la fitoterapia può aiutare. Proser Notte Mediplant è un integratore alimentare indicato in caso di disturbi del sonno. Grazie alla presenza di Melatonina, Luppolo e Valeriana aiuta a ridurre i tempi di addormentamento, a migliorare la qualità del sonno ed a evitare i risvegli notturni.

La Melatonina regola il ritmo sonno-veglia e viene sintetizzata dalla ghiandola pineale, o epifisi, in risposta alla mancanza di luce. La produzione di Melatonina raggiunge un picco nelle ore notturne serali per poi ridursi al mattino. L’integrazione di Melatonina prima di coricarsi accorcia i tempi di addormentamento, poiché agisce in caso di insonnia iniziale cioè quando si rimane svegli fino a tardi.

L’associazione di Luppolo e la Valeriana ha azione rilassante agendo sull’attivazione del GABA (acido- γ  amminobutirrico), il principale neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale conosciuto anche come neurotrasmettitore della calma. La sua attivazione determina un rallentamento dell’attività cerebrale ed infatti è il principale meccanismo di azione di un gran numero di farmaci rilassanti.

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